Soad Ibrahim_Spring Dance Retreat_Sicily

RITIRO DI DANZA ispirato alla poetica di Danilo Dolci condotto da Soad Ibrahim in PRIMAVERA

Borgo di Dio – Trappeto (PA)

27–29 marzo 2026

Un corpo che sa sbagliare è un corpo libero:

Questo ritiro di primavera è il secondo capitolo del progetto La pace è un altro modo di vivere, nato nell’autunno 2025 al Borgo di Dio.

Se il primo incontro ha aperto uno spazio di ascolto al movimento come atto nonviolento, questo nuovo appuntamento approfondisce ciò che spesso evitiamo di affrontare veramente nella danza come nella vita e nella storia: l’errore.

Errore individuale e collettivo.

Errore nel corpo, nelle relazioni, nei processi storici.

Esploreremo l’errore non come qualcosa da correggere o nascondere, ma come materia viva, come terreno da cui può nascere trasformazione.

Un corpo che sa sbagliare e’

libero di non aderire a un modello,

libero di inciampare,

libero di cambiare direzione

Imparare dalla storia per abitare il presente:

Danilo Dolci ha dato voce a chi veniva considerato uno “scarto”, un errore sociale: contadini, pescatori, bambini esclusi, comunità dimenticate.

Ha trasformato la marginalità in forza creativa e politica, attraverso l’ascolto, la cooperazione e la disobbedienza nonviolenta.

Seguendo questa traccia, il ritiro propone un lavoro corporeo che parte da ciò che nel corpo viene spesso giudicato come inadeguato:

imperfezione, goffaggine, limite, vergogna, fallimento.

Così come la storia dovrebbe imparare dalle proprie ferite per non ripeterle,

anche nella danza — e nella vita quotidiana — possiamo imparare dai nostri errori

per non irrigidirci, ma trasformarci

Tre giorni di pratica residenziale:

Nel Borgo di Dio — luogo nato da un sogno di cambiamento collettivo, danzeremo per esplorare:

            •          l’errore come origine del gesto

            •          l’imperfezione come spazio creativo

            •          il movimento come pratica di liberazione e responsabilità

Tre giorni per attraversare, con il respiro e il corpo in movimento, i temi che abitano questo luogo:

nonviolenza, giustizia, cooperazione, disobbedienza creativa.

Cosa faremo:

            •          Tecniche di riscaldamento e consapevolezza del movimento

            •          Camminate silenziose e pratiche di ascolto nel paesaggio del Borgo

            •          Esercizi sul gesto che nasce dall’errore, resiste, devia e si trasforma

            •          Esplorazione corporea di ciò che chiamiamo errore, imperfezione, giudizio, inadeguatezza e vergogna come porte d’accesso a nuove possibilità di movimento e relazione

            •          Improvvisazioni e composizioni individuali e collettive ispirate all’errore come potenziale creativo

            •          Momenti di scambio, condivisione e restituzione

Un percorso che intreccia ricerca artistica e memoria politica, in cui il corpo diventa spazio di relazione, scelta e possibilità.

Perché danzare al Borgo di Dio:

Il Borgo di Dio è più di un luogo: è un’idea concreta, una visione incarnata.

Fu costruito pietra dopo pietra negli anni ’50 da Danilo Dolci, sociologo, poeta e attivista nonviolento, insieme agli abitanti di Trappeto, per accogliere i bambini più svantaggiati e creare un centro di educazione, arte e dignità.

Dolci credeva in una rivoluzione fatta di ascolto profondo, cooperazione e presenza attiva.

Praticava la maieutica reciproca, in cui ogni persona poteva diventare strumento di espressione e trasformazione.

Danzare oggi in questi luoghi non è solo un atto creativo, ma una forma di memoria viva e azione poetica.

È restituire al corpo il suo ruolo sociale, creando spazio con il movimento dove un tempo si costruivano sogni comuni con le mani, la fatica e la speranza.

A chi è rivolto:

A danzatori, performer, attori, ricercatori del corpo e a persone che si avvicinano per la prima volta al movimento.

A chi crede che il movimento sia anche un atto civile.

A chi cerca nella danza una pratica di ascolto, senza imposizione.

A chi sente che ogni gesto consapevole può contribuire a cambiare il mondo.

Informazioni pratiche:

Luogo: Borgo di Dio – Trappeto (PA), Sicilia

Date: dal 27 marzo 2026 (inizio ore 17) al 29 marzo 2026 (conclusione ore 18)

Alloggio: camere doppie con bagni condivisi

Pasti: vegetariani, inclusi nella quota di partecipazione

Costi:

Proponiamo diverse soluzioni, ispirate ai cicli naturali:

Contributo Radice – 270 €

Include le sessioni di lavoro, i pasti e il pernottamento.

È il costo minimo che ci permette di garantire il lavoro e coprire le spese essenziali.

Contributo Fiore

Se hai la possibilità di contribuire di più, puoi offrire una cifra maggiore in base alle tue disponibilità, sostenendo il progetto con maggiore abbondanza.

Scegli il contributo che più ti rappresenta!

Iscrizioni e informazioni

info@soadibrahim.it

3333451733

Domande frequenti

È necessario essere danzatori professionisti?

No. Il laboratorio è aperto a chiunque abbia esperienza o sensibilità nel lavoro sul corpo e nel movimento. La diversità di esperienze è considerata una ricchezza.

Posso partecipare se ho limitazioni fisiche?

Sì. Il lavoro si basa sull’ascolto e ogni corpo troverà il proprio modo di partecipare.

Posso portare figli o accompagnatori?

Scrivici e valuteremo insieme in base agli spazi disponibili.

C’è copertura telefonica o internet?

È presente una copertura di base. È consigliata una disconnessione volontaria per immergersi pienamente nell’esperienza.

I servizi igienici sono condivisi?

Sì, in linea con la natura semplice e comunitaria del Borgo di Dio.

Sono spaziosi, puliti e organizzati con suddivisione per genere.

È possibile partecipare senza dormire al Borgo?

Il ritiro è pensato come esperienza residenziale: condividere spazi, tempi, pasti e silenzi è parte integrante del percorso.

“Se l’occhio non si esercita, non vede.

Se la pelle non tocca, non sa.

Se l’uomo non immagina, si spegne.”

— Danilo Dolci